Attualità Cultura e società

Book Bar: un nuovo modo di percepire la lettura

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Scritto da Tonia

Mangiare-bere-leggere ecco il trinomio che caratterizza i book bar, i locali letterari nati in America che oggi iniziano a diffondersi anche in Italia.

Luoghi in cui si può distrattamente gustare un cappuccino, un caffè, un aperitivo e leggere contemporaneamente un buon libro offerto dalla casa. Una nuova tendenza nata a New York, che si sta diffondendo rapidamente in Europa passando per i paesi Scandinavi, l’Inghilterra e l’Italia. Una rivisitazione dei caffè letterari francesi luogo di incontro di poeti, fermento di ideologie rivoluzionarie, culla di grandi personalità letterarie.

Una lettura partecipativa che permette di vivere la città in maniera diversa, rilassandosi in solitudine e avendo allo stesso la possibilità di fare incontri interessanti, assistere a dibattiti, presentazioni, iniziative inerenti il mondo letterario.

Una tendenza nata a New York dove le persone amano vivere la città, dove i propri malesseri si curano al Central Park, dove i best seller si scrivono davanti a un caffè caldo.

Al centro di Farmingdale sorge il primo book bar, il Library Cafè, uno spazio che presenta il libro, la lettura come una pratica quotidiana, semplice e al tempo stesso condivisibile. Un bar dove sono le parole a farti compagnia, dove si può scoprire un nuovo romanzo e ritrovarlo il giorno dopo per continuare a leggere la sua storia.

Anche se le statistiche mostrano che in Italia si legge poco, la diffusione di questi bar anche nelle nostre città ricorda che il libro conserva ancora il suo fascino per tutti coloro che riescono a percepirlo come uno strumento di elevazione culturale. Dall’America anche qui sta sta diffondendo l’idea che le parole possono uscire dalla pagina scritta per riecheggiare in un locale.

Da Nord a Sud numerosi sono gli esempi nelle nostre città italiane.

A Roma i più conosciuti sono: il Caffè Letterario, su Via Ostiense ricordato per le numerose attività culturali che organizza, e la Libreria del Cinema, specializzata sull’arte cinematografica.

A Milano segnaliamo Il Caffè degli Atellani, un cubo di vetro che fonde testi e specialità culinarie, La libreria del Mondo Offeso dove è possibile gustare libri accompagnandoli con prodotti bio ed equosolidali e Il bistrò del Tempo Ritrovato, un bar dalle tante anime ricercato nell’arredamento e nella scelta dei testi.

A Torino domina il Mood dove un’atmosfera di grande confort accompagna la “visita” tra i ricchi gli scaffali della libreria.

A Napoli ricordiamo Intra Moenia punto di ritrovo per studenti, turisti e curiosi e il recente Portico 340 dove c’è un grande amore per la cultura, soprattutto quella napoletana.

Una nuova formula per associare la cultura e l’intrattenimento, un modo per offrire al cliente un valore aggiunto all’acquisto del libro, associando la scelta di un buon romanzo a pranzi e merende, incontri con autori e bookcrossing, concerti, presentazioni, rassegne stampa.

Tonia Zito

 

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