Attualità

Nello specchio dell’amore

Scritto da Maria

Avete mai sorriso mentre guardavate qualcuno che lo faceva? Vi siete mai immedesimati nelle emozioni altrui al punto da farvi toccare dentro da situazioni che non vi appartengono? Vi siete mai rattristati di fronte alle lacrime di un uomo o di un bambino di una donna incrociata per strada? Vi siete mai fermati a osservare il comportamento dei vostri figli da bambini mentre imitavano tutto quello che vi vedevano fare, senza nemmeno comprendere il senso di quello che stavate facendo?

Se la vostra risposta è affermativa, allora avete fatto esperienza del sistema mirror, ovvero dei vostri neuroni specchio. Che cosa sono?

I neuroni specchio sono una classe di neuroni che si attivano quando un individuo (o animale) compie un’azione e quando un altro individuo osserva la stessa azione compiuta dal primo soggetto. I medesimi neuroni attivati dall’esecutore durante l’azione, vengono attivati anche nell’osservatore della medesima azione. Tali neuroni vengono attivati anche nei portatori di amputazioni o plegie degli arti, nonché in soggetti ipovedenti o ciechi: per esempio basta il rumore dell’acqua versata da una brocca in un bicchiere per l’attivazione, nell’individuo cieco, dei medesimi neuroni che sono attivati in chi esegue l’azione del versare l’acqua nel bicchiere.

Questa classe di neuroni è stata individuata nei primati, in alcuni uccelli e nell’uomo. Nell’uomo, oltre a essere localizzati in aree motorie e premotorie, si trovano anche nell’area del linguaggio. Alcuni neuroscienziati considerano la scoperta dei neuroni specchio una delle più importanti degli ultimi anni nell’ambito delle neuroscienze per la loro importanza potenziale nello studio dell’imitazione e del linguaggio, dell’empatia e della conoscenza.

Sarebbe curioso e interessante chiedersi se il sistema mirror si attivi anche quando il contatto con gli altri avviene via web e forse gli scienziati risponderanno a questa domanda. Nel frattempo godiamoci, in questo giorno di Natale una magnifica consapevolezza: siamo fratelli nelle emozioni. Ci è data la possibilità di “sentire” le stesse cose che sentono gli esseri viventi che ci circondano. La fratellanza e la solidarietà predicata da tante religioni e protetta dal pensiero di molti è in realtà un dono e una esigenza di natura. Questa ci rende empatici con i nostri simili e sarebbe bello se usassimo questa empatia per contagiarci d’amore.

Maria Mancusi

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