Editoria

L’abito del libro: la copertina

Scritto da Tonia

La forma esterna del libro deve essere in sintonia col contenuto, deve essere un richiamo all’intelligenza del lettore.
Giulio Einaudi

La copertina di un libro è un manifesto, e la sua missione è di comunicare a chi la osserva che c’è qualcosa di interessante per lui in quel libro.
Bruno Munari

Le copertine devono somigliare a tre cose: al libro che racchiudono, all’editore che lo pubblica, al lettore che lo compra.
Riccardo Falcinelli

I libri sono come figliuoli spirituali che debbano andare in giro per il mondo ben vestiti.
Giovanni Papini

La copertina è l’abito del libro, il suo primo biglietto da visita, è l’anima visibile del testo, il suo messaggio potenziale, il volto che deve catturare e sedurre il lettore.

Colorate, rigide, preziose nel design, stilizzate, minimaliste, gotiche, scarne, le copertine rappresentano l’elemento di marketing più importante del libro. Grazie al messaggio visivo che comunicano nel giro di pochi secondi il potenziale acquirente elabora nella propria mente un giudizio sul libro.

Dalla grafica alla scelta della carta, niente può essere lasciato al caso: il materiale, il formato, la ricerca di un dorso accattivante, sono elementi fondamentali per il messaggio che si intende veicolare.

Diversi sono gli esempi di copertina che potrete trovare.
Una copertina morbida sarà perfetta per un formato tascabile donando al testo il fascino della quotidianità.
Una copertina morbida con le alette attirerà subito l’attenzione del lettore attraverso le informazioni che conterrà su autore e trama del libro.
Una copertina rigida, magari rivestita di cuoio, legno o metalli, conferirà un certo prestigio all’opera.
La sovracoperta, abbinabile sia alla copertina morbida che a quella rigida, proteggerà il testo, arricchendolo di un soprabito che da un lato fornirà ulteriori informazioni al lettore e dall’altro proteggerà il testo.
Accanto al formato fondamentale è lo stile della copertina. La grafica, la scelta dei font, dei colori, delle illustrazioni rendono riconoscibile un libro e un editore.
Ciascun editore che si rispetti si distingue a colpo d’occhio attraverso scelte stilistiche precise che definiscono le proprie collane, i propri testi. Creare un modo di presentarsi, rendersi unici tra tanti è importante per un editore che voglia farsi riconoscere.
Provate a fare un gioco: mettete su un tavolo testi editi da case editrici medio grandi, riuscirete a riconoscere l’editore solo osservando la copertina.

La scelta di uno stile con cui presentare i propri testi è fondamentale sia per le case editrici tradizionali che per quelle digitali.

Se per i libri in formato cartaceo abbiamo due fattori determinanti la grafica e il formato, nei libri digitali il formato scompare completamente e diventa decisiva l’impostazione grafica.

La copertina digitale dunque non può colpire per il tipo di carta scelto, per il formato, per un gioco tagli, la digital cover deve catturare l’attenzione instantaneamente.

Che consigli dare agli editori digitali?
Create uno stile che sia riconoscibile, emergete dalla massa, fate in modo che vi riconoscano a colpo d’occhio.

In questa direzione si muove Emma Books con i suoi abiti vintage, Blonk con le sue trame astratte, Errant Editions con il suo stile minimalista, Informant con i suoi giochi grafici.

Sarebbe utile trovare uno spazio dove poter ammirare i differenti stili proposti dai vari editori.
Book cover Archive raccoglie e archivia copertine di numerose edizioni anglo americane.
Ogni copertina presenta una scheda con titolo, autore, genere, anno, casa editrice e il grafico che ha progettato la copertina. Ciascun utente ha la possibilità di esprimere attraverso dei commenti il suo parere su ciascuna cover. Uno spazio dunque che non solo raccoglie i gusti degli utenti ma fornisce degli ottimi spunti per disegnare “abiti” ricercati e alla moda.
Peccato che raccolga solo edizioni anglo-americane, sarebbe bello avere uno spazio simile anche per l’editoria italiana tradizionale e digitale, uno spazio che metta in risalto le tendenze sia delle cover tradizionali che di quelle digitali.

Al di là dell’aspetto grafico diverse sono le iniziative proposte dai vari editori per promuovere un proprio testo. Un esempio è rappresentato da Garzanti che per attirare l’attenzione ha proposto differenti copertine per uno stesso testo, è il caso di Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. Quattro le copertine offerte ai lettori, Rosa, Gerbera, Bougainvillea, Camomilla, per scegliere il messaggio da regalarsi o donare, rispettivamente la grazia, l’allegria, la passione, la forza delle avversità. Una vera e propria strategia per sottolineare il significato del testo, il linguaggio dei fiori.

Due gli elementi da tenere presenti nella scelta dell’abito da dare ai propri testi uno stile grafico e perché no, se è possibile, un espediente che possa attirare il lettore coinvolgendolo nella scelta della copertina.

Uno spazio come Book Cover Archive potrebbe essere uno strumento utile per coinvolgere i lettori nella creazione delle cover.

Come tutta la filiera editoriale anche la copertina in questa fase di transizione subirà una trasformazione per rispondere alle nuove necessità imposte dalla rete e dai device mobili che si utilizzano per leggere i libri digitali.

Quali possono essere i suoi sviluppi futuri?
Possiamo immaginare una copertina multimediale che con una breve animazione o un breve video descriva il testo, o ancora una social cover decisa dagli utenti per i testi di narrativa condivisa?
Come saranno le copertine del futuro?

Tonia Zito

  • Ciao a tutti, grazie dell’invito a spiegare com’è nata la copertina del mio ebook di racconti
    https://www.facebook.com/pages/La-bambina-che-abitava-sotto-una-lapide-e-altre-storie-poco-allegre/431347006936421?ref=notif&notif_t=page_new_likes
    Per prima cosa volevo un’immagine che rispecchiasse il contenuto delle storie narrate ed in particolar modo del racconto da cui viene il titolo. Avevo un sacco di idee per la testa e con umiltà ho chiesto l’aiuto ed il consiglio di aspiranti fumettisti, di presunti fotografi e di “esperti” della computer grafica, persone che ritenevo adatte a creare una copertina degna di attirare l’attenzione dei lettori. Incredibile ma vero, mi sono imbattuto in persone troppo piene di sè, ho scoperto che, al contrario di me, molti preferiscono tenere i propri sogni nel cassetto. Magari creare la copertina di un ebook non è una cosa da mettere a curriculum, però almeno è un punto di partenza. Così, finita la stesura dei racconti ho deciso che l’ebook doveva essere mio dall’inizio alla fine, partendo dalla copertina. Matita ed acquerelli alla mano ho tentato di mettere sulla carta quello che avevo in testa e lo ammetto, è più facile scrivere. Almeno per me.

  • Cristina Giubaldo

    Ciao Tonia, volevo segnalarti PrimadiCopertina (www.primadicopertina.it), un progetto “work in progress” di archiviazione digitale di copertine di libri, pubblicati in Italia: proprio il corrispettivo “nostrano” di Book Cover Archive, sito che seguo assiduamente per ovvie ragioni professionali 🙂 Sarebbe interessante, in effetti, coinvolgere il lettore.

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