Recensioni

Storia di chi fugge e di chi resta

Scritto da Concetta Padula

Le recensioni di Connessioni Letterarie

Storia di chi fugge e di chi resta è il volume finale della trilogia della Ferrante iniziato con L’amica geniale, seguito poi da Storia del nuovo cognome.
Nell’ultimo volume vediamo le due protagoniste femminili: Lenù e Lila ormai donne, dividersi e affrontare in modo diverso le rispettive vite.

Il libro è denso di temi sociali che fanno da sfondo a vicende di vita ricche di continui e inaspettati colpi di scena.
I temi spaziano dalla rivoluzione sessantottina alla condizione degli operai nelle fabbriche passando per l’aborto, il divorzio, la camorra ecc…

Lenù – Elena Greco ormai trentenne, sposa senza amore Pietro, il primogenito di una nota famiglia fiorentina gli Airota, e pubblica, grazie alla suocera Adele, un libro di grande successo presso una casa editrice milanese con cui collaborerà.
Il successo però presto si affievolirà perché Elena, chiusa nella propria casa fiorentina, non riuscirà a più scrivere niente, completamente assorbita dalle incombenze domestiche.
Da Pietro Airota, giovane e promettente professore universitario, un po’ apatico e metodico, avrà due figlie: Dede ed Elsa.
Il matrimonio si consuma in un clima di monotonia e d’insoddisfazione reciproca, di grande grigiore discorsivo. I coniugi non sembrano avere nulla in comune, provenendo da ambienti sociali completamente diversi, ognuno s’aspetta che l’altro cambi secondo i propri interessi e punti di vista.

Tu rovini la tua famiglia per quello lì? Sai che cosa ti succederà? Ti userà, ti succhierà il sangue, ti toglierà la voglia di vivere e ti abbandonerà.

Elena-Lenù, anche se fugge via da Napoli, sembra vivere lo stesso un isolamento fisico, perché non esce mai di casa e non riceve mai nessun ospite, a parte i piccoli volantini di propaganda politica che riceve dalla cognata Mariarosa, è completamente assente, quasi asettica alla vita politica. Viene fagocitata dal vortice degli eventi familiari che come una spirale l’avvolgono e la fanno soccombere, chiudendosi in una realtà tutta sua nella quale pensa di formarsi, con una cultura più libresca e non contemporanea, inserita nel suo tempo storico…
Lenù è vittima del “non scegliere”, diventa madre per debolezza sentimentale, diventa casalinga perché si lascia trascinare dagli eventi familiari e dalle scelte azzardate del marito Pietro. Lei è una donna a metà sotto il profilo sessuale, perché riduce tutta la propria quotidianità emotiva a un’abitudine… All’improvviso tutto cambierà, si sentirà travolta da uno tsunami, e compirà scelte dettate dal cambiamento storico.

Lila invece, l’altra protagonista femminile nonché intima amica di Lenù, è rimasta a Napoli dove cresce il figlio Gennaro con Enzo, un uomo che tacitamente l’ha accolta dopo il suo allontanamento dal marito.
Insoddisfatta della propria vita sentimentale lo è ancor più di quella professionale, visto che lavora in una fabbrica di salumi,
dove è sottoposta non solo a orari, ritmi incalzanti e turni stressanti ma anche alle angherie dei colleghi e alle avance del capo.
Lila però salda come una quercia sente il soffio del vento avverso ma non si piega, cogliendo solo i flussi positivi che porteranno conseguenze sia nella vita lavorativa che in quella privata.

Lila che resta, solo con la quinta elementare sarà in grado di migliorare la propria esistenza perché ha carattere, è intelligente, lucida e per alcuni versi è spietata.

La Ferrante attraverso le parole di Pietro ci fa capire che tutti hanno sempre sopravvalutato l’intelligenza di Lila. Sì è vero che, Lila, ha una grande capacità di apprendimento, le sue capacità mentali sono rose dall’odio, dall’astio e dall’invidia verso chi ha ricevuto più di lei dalla vita, in senso pratico.

Lenù invece è la donna moderna, la donna del cambiamento che tra monotonia, educazione, metodo di studio, riesce nella vita e poi va oltre compiendo un grande salto inatteso ….

Seguendo le voci della critica de: The New Yorker, possiamo affermare che “Elena Ferrante ha scritto romanzi straordinari, lucidi, indubbiamente schietti (…..) Aggredisce le smancerie borghesi e il decoro domestico, strappa via la pelle dalla consuetudine (…)”

Concetta Padula

Autore: Elena Ferrante
Titolo: Storia di chi resta e di chi fugge
Editore: E/O
Anno: 2013

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